• Florinda Orofino

Natale è "Mamma, ho perso l'aereo"!

Che bello il Natale, la neve, "le lucine colorate, i babbi natali appesi" (e questa è una citazione), i pranzi in famiglia...

Non prendiamoci in giro, Natale vuol dire solo ed esclusivamente: MAMMA HO PERSO L'AEREO!


Home Alone - Mamma ho perso l'aereo, 1990


Ebbene sì, il film uscito nel novembre del 1990, e il cui titolo originale è "Home Alone", è uno dei più amati film di Natale mai realizzati. Ma com'è nato? L'idea è di John Hughes (1950-2009), già regista di Uncle Buck (1989) che vede tra i personaggi proprio il giovane Macaulay Culkin. Uno dei figli di Hughes, dopo la sua morte, ha raccontato che durante un viaggio di famiglia in Europa disse alla moglie: "E se uno dei bambini fosse rimasto a casa accidentalmente?". Due settimane dopo la sceneggiatura di "Mamma ho perso l'aereo" era pronta. Casualità? Probabilmente no. La regia è stata affidata ad un giovane Chris Columbus, amante sfegatato del Natale, che, mai e poi mai, si sarebbe aspettato tanto successo.

Una volta formata la troupe e deciso un budget iniziale (davvero esiguo se rapportato alla realizzazione del film, solo 10 milioni di dollari!) si passa ai casting; nonostante Hughes avesse scritto la commedia proprio per Macaulay sono stati fatti comunque circa 200 provini a bambini di 9 anni, per poi scegliere proprio lui.

Per uno dei ruoli dei ladri era stato scelto, invece, Robert De Niro il quale rifiutò lasciando spazio alla coppia che conosciamo tutti: Joe Pesci nel ruolo di Harry Lime (nome che per i cinefili non può che rimandare a Orson Welles in "The Third man - Il terzo uomo di Carol Reed") e Daniel Stern nel ruolo di Marv Merchants. Voci di corridoio dicono che Joe Pesci voleva davvero essere temuto dal povero Macalauy tant’è che sul set, fuori dai momenti di ripresa, evitava di incontrarlo. Addirittura nella scena finale in cui Kevin è appeso dietro la porta, Joe Pesci gli morde davvero il dito.


Il film, ambientato a Chicago, è stato girato in realtà a Winnetka, in Illinois. La Location manager era rimasta colpita da questa casa accogliente e allo stesso tempo spaventosa. Se scenograficamente la casa sembrava perfetta, a livello pratico non lo era affatto; troppo stretta e troppo complesso riprodurre tutte le scene. La soluzione è semplice: ricostruire gran parte della casa nella palestra di una vecchia scuola abbandonata, dove la stessa Hughes Entertainment aveva scelto di stanziare i propri uffici. Ad esempio, la scena in cui i due malfattori allagano la casa (erano i famosi "ladri del rubinetto"), è stata interamente ricostruita dentro la piscina della scuola! Dietro il film, infatti, a parte le pericolose messe in scena delle trappole architettate dal bambino, c'è una complessa realizzazione scenica da parte del reparto scenografia. Basti pensare che i colori dominanti sono sempre il rosso e il verde (forse non ci avete mai fatto caso ma il telefono di casa è proprio verde!).


Ma, quello che probabilmente tutti ci siamo chiesti, è: tutte quelle scene dal ferro da stiro, alla porta rovente, dalle scale ghiacciate a Kevin sulla fune…sono vere? Non c'è trucco e non c'è inganno, tutte vere, girate grazie all'eccellente lavoro di stuntman professionisti che hanno letteralmente adorato i propri ruoli. Nel cinema, oggi, si parla proprio di “cadute alla mamma ho perso l’aereo”. E vera è anche la povera tarantola di Buzz; nella scena con Daniel Stern l’unico elemento realizzato in post produzione è proprio l’urlo dell’attore: per non spaventare l’animale la scena è stata girata in religioso silenzio!


Un film semplice nella realizzazione e nel messaggio: a Natale è bello riscoprire come la felicità sia nelle piccole cose.



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